"Un sacco di terra" è la richiesta più frequente che ci sentiamo fare. Ma usare il terriccio sbagliato è uno dei motivi più comuni per cui una pianta sana comprata in vivaio inizia a soffrire dopo poche settimane a casa.
Il terriccio universale è una miscela equilibrata di torbe, con struttura soffice e drenante e un pH neutro. Copre bene la maggior parte delle situazioni: piante da appartamento, fioriere sul balcone, rinvasi generici, aiuole.
Molti terricci universali contengono già un concime starter a cessione graduale, che nutre la pianta per le prime settimane dopo il rinvaso. È utile, ma ricordate che si esaurisce: dopo un paio di mesi la concimazione va ripresa a parte.
Quando non basta: se coltivate ortaggi, o se avete piante che pretendono un pH acido.
Gli ortaggi hanno due esigenze che il terriccio universale copre solo in parte: tanta sostanza organica (perché crescono in fretta e consumano molto) e una buona ritenzione idrica (perché soffrono la siccità nei mesi caldi).
Un terriccio da orto è più ricco e strutturato per accompagnare colture esigenti come pomodori, zucchine, melanzane e peperoni, ma funziona bene anche per insalate, aromatiche e piccoli frutti.
Va bene sia in piena terra (come ammendante, mescolato al terreno esistente) sia in vaso o nei cassoni rialzati, che negli ultimi anni sono diventati molto popolari anche in giardini piccoli.
Azalee, rododendri, ortensie, camelie, mirtilli, gardenie ed erica hanno una caratteristica in comune: vogliono un terreno acido, con pH generalmente tra 4,5 e 6.
Se le piantate in terreno neutro o calcareo — molto comune in gran parte della pianura padana — succede una cosa precisa: la pianta non riesce ad assorbire il ferro, anche se il ferro nel terreno c'è. Le foglie iniziano a ingiallire tra le nervature, che restano verdi. Si chiama clorosi ferrica, ed è il classico segnale che il substrato è sbagliato.
Il terriccio per acidofile è formulato con torbe acide che mantengono il pH nel range giusto. Non è un capriccio da vivaisti: è la differenza tra un'ortensia che fiorisce e una che deperisce lentamente.
Curiosità utile: nelle ortensie il colore dei fiori dipende dal pH del terreno. Substrato acido → fiori blu. Substrato tendente al neutro/alcalino → fiori rosa. Se avete comprato un'ortensia blu e l'anno dopo è diventata rosa, non vi hanno ingannato: è il terreno che ha cambiato pH.
Un calcolo veloce: un vaso rotondo da 30 cm di diametro richiede all'incirca 15-20 litri di terriccio. Una fioriera rettangolare da balcone di 80 cm, tra i 30 e i 40 litri. Meglio abbondare: il terriccio avanzato si conserva senza problemi in un sacco chiuso all'asciutto.
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